Sogno di recitare "Filumena Maturano" e tifo per l'italia agli Oscar
di Paolo Calcagno
BIARRITZ E' carina, molto carina, oltre a essere una minaccia sexy per l'italiano medio, abituato a fidanzamenti virtuali con le bellissime dello schermo, grande e piccolo. Che Luisa Ranieri, napoletana, 32 anni, attrice, sia una persona carina lo conferma quel suo dire bene di tutti, quella sincera ammirazione che esprime per ogni incontro in carriera: cosa rarissima nel mondo dello spettacolo, composto in buona parte da insicuri e pettegoli col vizietto dell'invidia. Sirena partenopea allevata con le magie del golfo e formatasi sui testi di Fassbinder, Cortez e Cechov, la trentaduenne attrice ha bucato il video elevando a irresistibili trappole erotiche lo spot di una bibita, con le sue invitanti rilevazioni metereologiche ("Anto', fa caldo" e "Anto', fa freddo") e le sue papere sexy a "Rockpolitik", affianco a Celentano.
Il ritorno a Napoli, per una fiction nei quartieri più difficili della città, e il recente impegno a Biarritz, in qualità di presidente della giuria della categoria "Corti", al prestigioso Fipa, il Festival internazionale della Tv d'autore, le ultime tappe della brava interprete, attesa da Baudo a Sanremo nella Giuria di Qualità del Festival.
Un po' esigente, un po' indolente, Luisa per ora procede con calma, al ritmo di uno o due impegni l'anno, tanto per tenere sotto controllo la fatica e il rischio di commetere errori.
"A dicembre scorso, ho terminato di girare la miniserie di Canale 5 tratta dal romanzo "Gli ultimi della classe", di Paola Tavella ci ha raccontato la Ranieri, in una pausa del Festival di Biarritz -. Il titolo provvisorio delle due puntate è "Il professore": il regista è Maurizio Zaccaro e Sergio Castellitto è il protagonista.
Zaccaro è bravissimo e mi ha giovato moltissimo lavorare con lui. Castellitto, bé, è l'attore completo che tutti conosciamo, e come partner è stato eccezionale. Mi sono trovata molto bene anche con gli altri interpreti di questa fiction, soprattutto con Donatella Finocchiaro e Antonio Catania. E, poi, per me, cè stata la gioia doppia di recitare nella mia città. in un'opera di forte impatto sociale".
Qual è il suo ruolo nella fiction di Zaccaro?
"Sono una professoressa di Storia dell'Arte, la mia materia preferita ai tempi del diploma, e sono anche la compagna del "Professore"-Castellitto. La storia riguarda la dispersione scolastica a Napoli, soprattutto nell'hinterland e in quartieri popolari come il rione Sanità, dove abbiamo girato prevalentemente. Cerco di strappare dalla strada i ragazzi e di riportarli nella scuola, che per l'occasione era stata allestita nella grande tenda del centro di accoglienza di tossico-dipendenza. I protagonisti sono ragazzi veri, del posto, che hanno accettato di farsi riprendere e di portare davanti alle telecamere le loro problematiche familiari e i conflitti sociali che li affliggono. Sono dei ragazzi magnifici, autentici: la forza del film sono loro" .
- Che sensazioni ha provato a ritornare a Napoli da attrice?
"Da molti anni, oramai vivo a Roma: a Napoli ci torno solamente per ritrovarmi con la mia famiglia. Stavolta, però, è stato diverso, ho ritrovato la mia dimensione di napoletana, superando quel sentirsi apolide che, come dice lo scrittore Erri De Luca, capita a chi lascia la città di origine e finisce per non sentirsi né di qua né di là".
- Quando ha deciso di fare sul serio come attrice?
"Dopo tanti ruoli di giovane sensuale e pazzerella sui palcoscenici amatoriali e sperimentali di Napoli, a 24 anni mi sono trasferita a Roma, dove ho frequentato il "Duse Studio" di Francesca De Sapio. Per mantenermi facevo film pubblicitari che, peraltro, mi hanno insegnato come si sta su un set. Poi, sono arrivati il famoso spot "fa caldo e fa freddo", Pieraccioni con "Il principe pirata", Antonioni con "Eros", CelentanoŠ" - E le fiction-tv "Omicidi", "Callas e Onassis" e la pluripremiata "Cefalonia", accanto al suo compagno Luca Zingaretti.
A proposito, come va l'amore?
"L'amore va benissimo. Lavorare con Luca è stato molto importante, come lo è sempre, quando si lavora a un buon film, con grandi professionisti dai quali si può imparare tantissimo. Tornare a lavorare assieme a Luca? Magari. Se ci fosse un progetto idoneo, una bella sceneggiatura che ci vedesse bene assieme, credo che entrambi saremmo felici di fare di nuovo coppia anche sul set".
- Qual è il suo comportamento in amore?
"Sono espansiva, ma non possessiva. Per me, amare è dare all'altro la libertà di essere se stesso, nel bene e nel male. Se, poi, il suo modo di essere non ti è confacente, fai sempre in tempo a prendere le valige e andartene. Inoltre, non sono gelosa e non sopporto questo sentimento: ricevere una scenata di gelosia potrebbe anche farmi impazzire".
- Bruna, morbidamente sensuale, dolcemente espressiva, eppure fieramente temperamentale: qualcuno l'ha definita "nipotina di Sofia Loren". Ha gradito?
"Per me, non può essere recepito che come un grandissimo complimento: la Loren è la più grande attrice del Cinema italiano. E' vero che per un certo periodo ho vissuto anche a Pozzuoli, ma credo che Sofia sia inimitabile. Inoltre, per meritare questo paragone così impegnativo mi mancano ancora in carriera dei ruoli di commedia, come lo furono per Sofia quelli di film straordinari, quali "L'oro di Napoli", "Ieri, oggi, domani", "Matrimonio all'italiana". Io non ho il mio De Sica, ma mi piacerebbe tanto misurarmi con la leggerezza della commedia, in personaggi carichi di brio: penso ai film di Virzì e di Veronesi. Un giorno, però, voglio assolutamente recitare "Filumena Maturano", di Eduardo De Filippo: ne ho parlato con Silvio Orlando e la faremo assieme, ma quando saremo più "vecchiarielli".
-I suoi favoriti per l'Oscar '07?
"Come attrice, Meryll Streep: è la più grande in assoluto. Come film, penso a "Babel": il regista Inarritu ci ha mostrato in maniera originale ed efficace le contraddizioni e i limiti del mondo in cui viviamo. Come attore, dico Will Smith perché tifo Italia e una sua vittoria darebbe ancora più valore al grande successo del nostro Gabriele Muccino".
PAOLO CALCAGNO
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