Nel 1986 Shane Black, un ventitreenne appena laureato all'UCLA, finisce di scrivere il progetto della sua prima sceneggiatura. Nel giro di una settimana il produttore Joel Silver la opziona e insieme al regista Richard Donner inaugura un nuovo genere cinematografico con Arma Letale, un ibrido fra commedia e film d'azione pieno di adrenalina, centrato su un personaggio guida, sotto gli auspici di Silver che aveva già prodotto vari film d'azione fra cui Commando e Predator.
WARNER BROS. PICTURES Presenta
Una produzione SILVER PICTURES
ROBERT DOWNEY JR.
VAL KILMER
"KISS KISS, BANG BANG"
KISS KISS, BANG BANG
"Vai all'inferno, Johnny Gossamer," mi ha detto.
Si era infilata un vestito morbido.
E sembrava che avesse rivelato qualcosa.
-You'll Never Die In This Town Again
A Johnny Gossamer Thriller
Harry Lockhart (ROBERT DOWNEY JR.) in fondo è un bravo ragazzo. Certo, è un ladruncolo dotato di fascino e assurdo ottimismo, ma vuole fare la cosa giusta. Ma non sa come, esattamente.
La sfortuna che lo perseguita sembra essere lontana quando lui e il suo socio, mentre fanno "shopping natalizio fuori orario" in un negozio di giocattoli a New York, fanno scattare l'allarme. (Si direbbe guai in vista, ma continuate a leggere.) Infatti, durante la rocambolesca fuga, Harry inavvertitamente finisce in un'audizione per un film poliziesco e, prima che possiate dire Jack Robinson, il produttore lo manda a Los Angeles per un provino.
Nello spietato mondo di una Los Angeles popolata da perdenti e gente che vuole diventare famosa, Harry è accompagnato da un inflessibile
detective privato, di nome Perry van Shrike (VAL KILMER), alias "Gay Perry", che lo deve preparare per il provino. Gay Perry è duro, determinato e -lo avrete capito- gay. E' anche poco tollerante nei confronti di Larry, che deve mettercela tutta per farsi considerare un detective credibile. Sembra proprio un segno del destino il fatto che il "ladro che cerca di essere un attore che interpreta un detective" incontri Harmony Faith Lane (MICHELLE MONAGAN), un'aspirante attrice che ha bisogno del suo aiuto.
Fan di John Gossamer, un immaginario detective privato protagonista di una serie di romanzi hard-boiled, Harmony si è trasferita a Hollywood per inseguire il suo sogno… ma dopo qualche anno e molti rifiuti deve affrontare la dura realtà che forse i suoi giorni migliori sono già dietro di lei.
Quando il misterioso suicidio della sorella di Harmony si intreccia con un caso apparentemente irrisolto sul quale Harry e Gay Perry stanno investigando, si ritrovano improvvisamente invischiati in un misterioso omicidio. Corpi emersi e ri-emersi, segreti di famiglia nascosti da lungo tempo che vengono alla luce nel caos del presente… Ciò che è iniziato come un viaggio gratis per Los Angeles si rivela, per Harry, un biglietto di sola andata verso l'obitorio.
Se vuole sopravvivere e diventare l'eroe di cui Harmony ha bisogno, Harry dovrà convincere il riluttante Gay Perry ad aiutarlo a risolvere il caso. Avrà bisogno di tutta la spavalderia del coriaceo Johnny Gossamer. E una piccola dose di fortuna -o è il destino?- certo non guasta mai.
UN GUSTO PER LA VIOLENZA
Non c'è mai stata una storia del genere prima d'ora.
Nel 1986 Shane Black, un ventitreenne appena laureato all'UCLA, finisce di scrivere il progetto della sua prima sceneggiatura. Nel giro di una settimana il produttore Joel Silver la opziona e insieme al regista Richard Donner inaugura un nuovo genere cinematografico con Arma Letale, un ibrido fra commedia e film d'azione pieno di adrenalina, centrato su un personaggio guida, sotto gli auspici di Silver che aveva già prodotto vari film d'azione fra cui Commando e Predator.
Con Mel Gibson e Danny Glover nei panni di una male assortita coppia di poliziotti alle prese con il contrabbando di droga, Arma Letale ha dimostrato l'indiscussa bravura di Black nel creare personaggi esplosivi quanto le frenetiche sequenze d'azione e i dialoghi. Il grandissimo successo del film ha prodotto tre sequel, influenzando una generazione di registi.
Era nato un nuovo genere: il film d'azione con una coppia di investigatori.
"Shane ha uno stile unico di scrittura", afferma Silver, che ha contribuito a reinventare il genere d'azione nel 1988 con Die Hard-Trappola di cristallo e nel 1999 come produttore di Matrix. "Sia che rispetti le regole del film di genere o che le sfidi apertamente, nei suoi film sono sempre presenti personaggi originali, scene innovative e dialoghi memorabili. Il suo stile narrativo è piacevole quanto i film che vediamo sullo schermo".
"I film che mi interessano di solito sono quelli che uniscono due elementi in un modo mai visto prima", rivela Black, che nella sceneggiatura di Arma Letale accosta la figura di un veterano a quella di un giovane poliziotto con idee suicide, i cui metodi poco ortodossi scatenano un sorprendente mix di battute e colpi di scena.
Black ha affrontato il mito del detective nella produzione di Silver del 1991 "L'ultimo boyscout", un film d'azione con una coppia, Bruce Willis nel ruolo di uno scalcinato detective privato e Damon Wayans in quello di un ex campione di football. Anche la sceneggiatura del 1996, "Spy", presenta un investigatore privato in disgrazia interpretato da Samuel L. Jacson, il quale scopre che una maestra colpita da amnesia, Geena Davis, è in realtà un agente segreto, e l'aiuta a salvarsi.
La passione di Black per questo genere nasce dall'ossessione della sua infanzia per i romanzi polizieschi, edizioni economiche che avevano per protagonisti detective privati e signore in pericolo, storie audaci in cui due casi apparentemente senza alcun rapporto fra loro si intersecano in una miscela di scandali e omicidi, e in cui la giustizia prevale sempre, anche se amara.
"Leggevo "The Hardy Boys" e "The Three Investigators", polizieschi per ragazzi, ma gli eroi della mia infanzia erano nella sezione per adulti della biblioteca", dice Black. "Amavo le storie di detective, le divoravo. Ne ho lette a centinaia. Non mi era permesso leggerle quando ero bambino, perché erano un po' forti, ma io mettevo da parte i soldi per la merenda -se non mangiavo per tre giorni potevo comprarmi il nuovo libro di Mike Shayne, o di Shell Scott, o di Chester Drum. Le scene scabrose erano grandi, ma a me piaceva il racconto giallo. C'era un ritmo molto virile in quei romanzi, erano emozionanti e potenti. Se non avessi letto quelle storie, non avrei mai scritto film.
"Il fascino che esercitava su di me il mito dell'investigatore privato e la mia ossessione per quei romanzi pulp ha dovuto trovare uno sbocco quando sono diventato un adulto", afferma. "In qualche misura l'ho affrontato in "Arma letale" e in "L'ultimo boyscout". Ma non avevo mai provato a scrivere qualcosa che riassumesse tutte quello che avevo provato per quei libri. "Kiss Kiss, Bang Bang" è un omaggio alle storie che leggevo da bambino".
L'ambiente di "Kiss Kiss, Bang Bang" è quella terra promessa chiamata Los Angeles, piena di squali, dove si incontrano i destini di personaggi feriti, ma onesti, esattamente come nei romanzi che Black sfogliava da bambino. Fra gli squali nuotano il ladruncolo Harry Lockhart e l'aspirante attrice Harmony Faith Lane, amici d'infanzia che si incontrano dopo tanti anni e che condividono la passione per Jonny Gossamer, un investigatore privato nella tradizione degli eroi di Black.
Anche se Jonny Gossamer appare solo brevemente in "Kiss Kiss, Bang Bang" nella scena di un film all'interno della storia, è un importante punto di riferimento per i personaggi e la sua presenza si sente per tutto il film. "C'è fatalismo in Jonny Gossamer, disprezzo di fronte alla morte", dice Black del suo P.I. inventato. "E' la metafora dell'entusiasmo giovanile, del credere in qualcosa, della fiducia nell'eroe che un giorno potresti diventare".
Quando la storia va avanti e i personaggi di Black afferrano l'opportunità di cambiare e di comportarsi bene per una volta, la loro realtà inizia ad assumere le caratteristiche del mondo immaginario di Jonny Gossamer, dove la casualità lascia spazio al fato, la verità è più bizzarra della fantasia e tutti hanno la possibilità di essere grandi per un attimo.
"Molti non la considerano letteratura", dice Black. "Ci sono state pochissime analisi contemporanee della grande tradizione dei detective di L.A. Quello che volevo era un film che fosse nel contempo abbastanza serio da creare suspense e divertente e nuovo".
Quando ha scritto la sceneggiatura di "Kiss Kiss, Bang Bang", Black l'ha inviata a Silver. "Mi è sembrato logico sviluppare questo progetto con Joel, perché ho pensato che lui, più di ogni altro con cui ho lavorato in passato, avrebbe capito la storia, non in generale, ma nel modo in cui volevo io", dice Black.
"La storia di Shane era divertente, romantica, ricca di suspense e di momenti nuovi e inaspettati", dice Silver. "E' un insieme sofisticato di generi e idee. Rende omaggio ai film noir e alle storie pulp, ma il tono è profondamente attuale. Si sente la passione che ha per la tradizione degli investigatori privati. Forse è la storia più romantica che Shane abbia mai scritto. Sicuramente è la più originale".
"Con "Kiss Kiss, Bang Bang", Shane fa per il genere noir quello che ha fatto per i film d'azione", dice la produttrice esecutiva Susan Levin, che è anche executive vice presidente di produzione della Silver Pictures. "Mette insieme personaggi originali e affascinanti in una storia con dialoghi intelligenti che ricordano le classiche commedie esilaranti di un tempo. E' una delle sceneggiature migliori che abbia mai letto. E con buone sceneggiature si hanno grandi attori".
I GUAI SONO IL MIO MESTIERE
Robert Downey Jr. interpreta il protagonista/narratore di "Kiss Kiss, Bang Bang", Harry Lockhart, un ladro pieno di difetti, ma fondamentalmente buono. Il personaggio possiede un grande carisma e un ottimismo alla Frank Capra e lo sceneggiatore/regista Shane Black lo definisce "un tipo i cui piani vanno sempre all'aria".
"Harry è sempre sfortunato, ma ottimista", continua Black. "Non ha mai imparato la lezione che se cerchi sempre di fare una cosa e non ci riesci, probabilmente continuerai a farlo. Lui continua a sbattere la testa contro lo stesso muro, ma senza perdere mai il suo entusiasmo infantile. Anche quando si trova nel posto più cinico e disperato della terra, Los Angeles, non cambia di una virgola".
"C'è qualcosa in Harry che ti fa tifare per lui, malgrado la sua tendenza a ficcarsi nei guai", dice il produttore Joel Silver. "Avevamo bisogno di un attore che potesse esprimere l'ottimismo, l'avventatezza e la simpatia del personaggio. Oltre al suo grande talento di attore, Robert Downey Jr. emana un fascino infantile perfetto per Harry".
Famoso per la sua versatilità, talento e presenza sullo schermo, Downey ha interpretato personaggi memorabili in film come "La donna esplosiva", "Al di là di tutti i limiti", "Chaplin", che gli ha portato una candidatura agli Oscar, "Natural Born Killers" e "Gothika", il thriller di Silver.
"Robert si è immerso totalmente in Harry", dice Black. "Ha dato al personaggio la sua vulnerabilità e la sua tenerezza, insieme ai suoi tempi comici perfetti, che passano per uno sguardo o un semplice gesto. Si dedica talmente che la sua performance che non sembra frutto di uno sforzo, invece è una cosa difficilissima da ottenere".
"Harry è il tipo che si sveglia quando si accendono le luci al neon", dice Downey, "e io ne so qualcosa di vita notturna. Come molti di noi, Harry vuole fare la cosa giusta, anche se non sa bene come".
Quando Harry e il suo socio riescono a salvarsi a stento dalla polizia dopo uno "shopping fuori orario" in un negozio di giocattoli di New York, la fuga finisce in una audizione per un film poliziesco di Hollywood. Arrivato a Los Angeles, dove viene mandato per essere sottoposto a un provino, Harry incontra Perry van Shrike (detto Gay Perry) un detective privato apertamente gay che la produzione ha assunto per insegnare al ladro-che cerca di-essere attore a comportarsi da detective.
E' giusto che i realizzatori responsabili di aver caratterizzato il genere d'azione con una grossa dose di machismo, siano gli stessi che abbiano deciso che il personaggio tradizionalmente macho della storia sia gay. "E' tipico di Shane", dice Silver. "A lui piace giocare con le aspettative del pubblico".
Duro e determinato, Perry è l'opposto di Harry, ingenuo e socievole. E' bravissimo con la pistola e non nasconde il suo disprezzo per questo nuovo arrivato.
"Perry ha esperienza e sa che Harry è sinonimo di guai", dice Val Kilmer, che interpreta il cinico detective. "Non vuole avere niente a che fare con lui".
"Gay Perry è un vero figlio di puttana che può creare difficoltà, ma che ha delle predilezioni", dice Black dell'omologo post moderno di Jonny Gossamer. "Anche se il suo candore mette a disagio alcuni dei suoi clienti, Perry è un'icona; è una figura mitica che si impone quando entra in una stanza e Val lo interpreta in modo fantastico".
"Val ha una presenza incredibile e questo è perfetto per Perry", dice la produttrice esecutiva Susan Levin. "Anche se i suoi ultimi lavori sono stati piuttosto dark e drammatici, è bravissimo nelle commedie, basta pensare ai suoi primi film".
"E' divertente essere irriverenti e purtroppo non ho spesso la possibilità di farlo sullo schermo", commenta Kilmer, che ha iniziato la sua carriera con una parodia dei film di spionaggio, "Top Secret!", e la commedia "Scuola di geni", prima di interpretare ruoli drammatici in film come "The Doors", "Heat" e, più recentemente, "Wonderland" e "Alexander". "Sono anni che cerco una buona commedia, ma Hollywood ha le sue abitudini e una di queste è: devi aver recitato 'recentemente' in una commedia per essere divertente. Non te ne fanno fare se è più di due anni che non fai ridere".
"Val ha la reputazione di attore stoico e tutti hanno quasi paura della sua intensità", dice Black, "ma ha un enorme senso dell'umorismo e lo dimostra con questo personaggio. Nello stesso tempo da un tale spessore a Perry da rendere un classico duro un gay credibile, senza ricorrere a stereotipi o scivolare nella caricatura".
Oltre all'interesse per il personaggio, Kilmer dice di essere stato attratto dalla sceneggiatura di Black. "Mi piace la scrittura di Shane Black. Scrive molto bene e il suo progetto è il tipo di film che preferisco: parla di qualcosa di serio senza prendersi troppo sul serio. E' interessante e divertente da vedere".
Kilmer è stato attirato anche dall'opportunità di poter lavorare per la prima volta con il leggendario produttore Silver. "Joel ama realizzare film e ha una passione unica per i dettagli", dice Kilmer. "Ci sono molti produttori bravi in un settore particolare del processo, ma lui è bravo in ogni aspetto. Ha il gusto e l'intuito dei fondatori di Hollywood".
"Farei tutto per lui", dice Downey di Silver. "Joel adora la realizzazione di un film e la sua passione è infettiva. Conosce il cinema e gli affari. Quando lui è sul set, sa sempre come affrontare le situazioni e questo non si può dire di tanti produttori".
Come fa notare Silver, uno degli aspetti più nuovi e divertenti di "Kiss Kiss, Bang Bang" è vedere Harry e Gay Perry interagire. "Era fondamentale che scegliessimo due attori carismatici che sapessero creare un'alchimia particolare tra i due personaggi", spiega il produttore. "Tutti sanno che Val e Robert sono grandi attori, ma vederli insieme fa ricordare a tutti quanto siano bravi".
"Vedo questi due, Harry e Gay Perry, come due misantropi", dice Black. "Avere Robert e Val è stata una vera fortuna. Robert risponde alla forza di Val enfatizzando i difetti e la debolezza del suo personaggio in un modo che solo lui sa fare. L'alchimia è straordinaria, le performance sono senza difetti".
"Robert interpreta un personaggio che non è un genio", osserva Kilmer, "ma ho visto il genio di Robert come attore in questi anni, i suoi tempi e il personaggio che ha creato sono fantastici. Quando giravamo insieme, ridevamo sempre. Mi sono divertito da matti".
"Non so che tipo di energia nasceva tra noi", aggiunge Downey, "ma so che Val ed io saremo sempre amici e prima di questo film conoscevo solo i suoi lavori", dice Downey.
Tra il fascino caotico di Harry e il cinismo di Gay Perry si inserisce Harmony Faith Lane, una ragazza dell'Indiana il cui sogno è sempre stato quello di andare a Hollywood e diventare attrice, ma le cose non sono andate esattamente come immaginava leggendo i thriller di Jonny Gossamer. A 34 anni, questa donna bella e intelligente deve affrontare il fatto che forse i suoi giorni migliori sono ormai dietro di lei.
"Ad un certo livello, questo film parla di persone che non smettono di pensare 'un giorno sarò qualcuno'", spiega Black. "Harmony è una di queste. Lei continua, mentre molti hanno smesso. 'Volevo essere un'attrice, non è successo, non lo sarò mai'. Anche se ha sviluppato un sano cinismo, non smette di credere nel concetto 'un giorno..'. cerca di convincersi che è okay avere 40 anni e credere ancora 'un giorno sarò qualcuno'".
L'attrice Michelle Monaghan, che è apparsa in "The Bourne Supremacy", "Mr and Mrs. Smith" ed è nella serie "Boston Public", ha ottenuto il suo primo ruolo da protagonista dopo in'audizione che "ci ha colpito", dice Black. Non importa che Michelle sia quasi un'esordiente e anche molto più giovane del suo personaggio, "E' fantastica", dice Downey.
"Michelle è sensazionale", dice Silver. "Ha un tempismo incredibile ed è riuscita a tener testa a due pesi massimi come Val e Robert".
"Michelle non ha paura di essere se stessa", dice Black. "E' intelligente, spontanea e ha un istinto comico formidabile. Non c'è niente di incerto in lei, è magnifico veder emergere una nuova attrice sul set di un mio film. Mi sono seduto e ho pensato 'sono l'uomo più fortunato del mondo'".
"Se Shane pensa che non abbia pura, è perché lui ha scritto che Harmony non deve aver paura", dice Monaghan, che è nata nello Iowa e condivide con il suo personaggio le origini del Midwest. "Jonny Gossamer è il suo eroe e quei libri l'hanno spinta ad andare a Hollywood per inseguire il suo sogno. Non c'è riuscita, ma trova un nuovo eroe quando incontra Harry".
"Michelle è davvero speciale", dice Downey. "E' deprimente vedere la storia vera di una giovane attrice che arriva a Hollywood e diventa sempre più amareggiata e concentrata su di sé con il passare del tempo. Sto parlando del primo anno, ovviamente. Ma Michelle è una piacevole sorpresa. Quando abbiamo girato la scena in cui Harmony, sotto la pioggia, dice a Harry che ha bisogno di lui, Michelle era molto ansiosa, perché era una scena importante. Non dimenticherò mai quel giorno, perché alla fine della ripresa ho capito che era una star del cinema".
Anche lui impressionato da Monaghan, Kilmer esprime il suo commento sulla giovane attrice: "Ho dimenticato che il mio personaggio era gay quando l'ho vista entrare in scena".
"Ero emozionata di essere parte di questo progetto e soprattutto di avere la possibilità di lavorare con Val e Robert", dice Monaghan. "Ero in soggezione all'inizio, ma loro sono stati incoraggianti e mi hanno sostenuto. E' stato un sogno diventato realtà".
Monaghan e gli altri hanno amato anche la passione di Black, che è riuscito a dare un tocco romantico e originale al genere noir, ispirando il cast e la troupe.
"Una delle 30 cose che fanno di Shane un grande, oltre alla sua sorprendente efficienza e alla scrittura divertente e complessa, è che è molto più intelligente di quanto voglia far apparire", dice Downey, che vede qualcosa di ognuno dei tre personaggi nel regista/scrittore.
"A volte dovevamo girare una scena e io chiedevo a Shane 'cosa faresti?'. Perché sotto certi aspetti sento che questa storia è autobiografica. Shane è portato per essere un fuorilegge, come Harry, ma cerca di andare oltre e fare la cosa giusta. Come Harmony, è una persona che crede ancora. Malgrado abbia avuto il blocco dello scrittore in una città che ti giudica subito, ha continuato ad essere ottimista. E, come Gay Perry, rifiuta gli stereotipi. Non è il classico scrittore di successo di Hollywood. E' nello stesso tempo un tipo affascinante e un secchione, diverso da come ti aspetteresti".
"Ho una relazione di amore-odio con Hollywood", ammette Black. "La paura e la disperazione che permeano l'aria di Hollywood sono affascinanti. Bisogna avere senso dell'umorismo per affontarla".
LA SEMPLICE ARTE DEL DELITTO
Lo scrittore/regista Shane Black ha lavorato a stretto contatto con il direttore della fotografia Michael Barrett ("CSI") e lo scenografo Aaron Osborne ("Without a Trace") per ottenere il look e la sensibilità di un noir contemporaneo.
"Dal punto di vista stilistico abbiamo cercato di fare qualcosa che è tipico di L.A., ma con le caratteristiche dei romanzi polizieschi e dei film noir che amo tanto", dice Black, che ha visionato con Barrett e Osborne molti classici noir degli anni '60, compreso "Detective's Story" con Paul Newman e il thriller "Senza un attimo di tregua" con Lee Marvin.
"Shane è uno scrittore con una grande visualità, che sa esattamente cosa vuole a livello di stile e di look del film", afferma Osborne. "Non ha voluto una versione romantica di Los Angeles. Voleva che l'ambientazione fosse realistica come i personaggi e la storia".
Come Black, anche Osborne è un appassionato di pulp fiction e i due hanno tratto ispirazione dai lavori dell'illustratore Robert McGuinness, famoso per le copertine dei romanzi polizieschi degli anni sessanta. Oltretutto McGuinness ha illustrato tutte le copertine dei romanzi di Johnny Gossamer che appaiono nel film.
"Il lavoro di McGuinnes è stato fondamentale per il look del film", dice Osborne, che ha inserito i disegni di McGuinness sul set, ad esempio nella stanza d'albergo di Harry Lockhart, alle cui pareti il dipartimento artistico ha appeso riproduzioni incorniciate e lavori grafici optical.
I lavori di McGuinness hanno anche ispirato il modo in cui Black e Barrett hanno girato il film. "Abbiamo girato molte inquadrature ispirate a disegni di vecchi giornali pulp, ad esempio inquadrando attraverso le braccia piegate di qualcuno che sta fumando oppure facendo vedere, oltre una lampada, un personaggio nascosto nell'ombra".
Per dare al film l'atmosfera di un noir attuale, Black e Barrett hanno deciso di 'girare in bianco e nero a colori'.
"L'idea è stata di creare un paesaggio noir pur lavorando in un ambiente di colori squillanti", spiega Black. "Abbiamo messo colore in ogni ripresa e poi abbiamo desaturato i colori in post-produzione. Il risultato è un film pieno di colore, ma non nel modo in cui si pensa una commedia. Appare ruvido. C'è una mascolinità rude".
"Michael è straordinario", dice Black di Barrett e della loro collaborazione. "Gli ho mostrato i film che mi piacciono e lui ha capito immediatamente. Sapeva esattamente cosa avevo in testa e lo ha fatto diventare migliore di quanto avessi mai immaginato".
"Ammiro Michael", dice Robert Downey Jr., "perché ha cercato di non sacrificare la nostra spontaneità nell'ottenere il look che Shane voleva per il film".
"Il noir si basa sull'uso delle ombre e della luce per creare una certa atmosfera", dice il produttore Joel Silver. "Con questo film, Shane e Michael hanno aggiunto un nuovo capitolo alla storia del genere poliziesco, mostrando che un film contemporaneo girato a colori può essere un noir classico, pur nuovo e originale".
Ad aumentare l'originalità del film, è la colonna sonora con un tocco jazz del compositore John Ottman. Conosciuto nel mondo del cinema per essere l'unico compositore di colonne sonore che è anche un ottimo montatore, Ottman ha composto le musiche e montato "I soliti sospetti" e "X-Men 2". Ricordiamo poi le musiche di due produzioni di Silver, "Gothika" e "La maschera di cera".
"Le musiche di John per "Kiss Kiss, Bang Bang" colgono perfettamente la mescolanza di generi che rende il film unico: commedia, sentimentale e suspense, con lo stile di un noir moderno", dice Silver.
"Kiss Kiss, bang bang" è stato girato in molte zone di Los Angeles, da Silverlake a MacArthur Park a Long Beach, dalle stradine squallide allo sfavillio dello Standard Hotel e del Sunset Boulevard, con il night The Falcon Room. Una sequenza importante, un party di Natale gotico, con ballerini del club 40 Deuce in costume fetish, è ambientata nella casa vittoriana di Black a Hancock Park.
In teatro sono stati costruiti i set dell'Ambassador Hotel, della Dexter Clinic e della stanza dove la sorella di Harmony incontra la morte.
Osborne ha voluto creare l'atmosfera di un 'carnevale sfiorito' per Los Angeles. "Abbiamo colto la Los Angeles di oggi in questo film", dice. "Questa autenticità aiuta a dare al film quel feeling che Shane voleva, e crea un punto di riferimento per genere noir".
Oltre a cogliere L.A. in tutto il suo falso splendore, Osborne ha inserito il Natale nel suo design. "La sfida per me era trovare un modo di scherzare sul Natale a Los Angeles e integrare lo stile di metà secolo e il modernismo che va di moda ora", spiega Osborne. "Non posso pensare a un posto meno natalizio di Los Angeles, quindi abbiamo deciso di divertirci un po'. Ad esempio, invece di un caminetto scoppiettante, nella ripresa del party di Natale, abbiamo proiettato l'immagine della scritta Yule (che significa Natale) su un televisore di 60 pollici. Abbiamo appeso delle perline iridescenti per simulare la neve e creato alberi di Natale 'Op Art'".
La produzione ha girato per 37 notti, con scene complicate, come quella di una macchina che finisce nel lago Castaic, un insieme di macchine che si scontrano e sparatorie nel MacArthur Park, e Robert Downey Jr. che, appeso a un cavo, penzola sull'autostrada di Long Beach.
Il cast
ROBERT DOWNEY Jr. (Harry) è diventato uno degli attori più rispettati di Hollywood e nel 1992 ha ricevuto una candidatura agli Oscar e ha vinto un BAFTA per "Chaplin". Nel novembre del 2004 è uscito il suo primo album "The Futurist" per Sony Classics Label, che contiene canzoni originali scritte da lui e due cover, in cui mostra tutto il suo talento.
Presto inizierà le riprese di "Fur" di Steven Shainberg, con Nicole Kidman, in cui interpreta il marito del personaggio della Kidman, Diane Arbus, una famosa fotografa suicidatasi nel 1971, la prima americana ad avere opere esposte alla Biennale di Venezia. Downey ha appena terminato le riprese di "Good Night and Good Luck", diretto da George Clooney, in cui interpreta un reporter del team della CBS schieratosi contro la caccia alle streghe del senatore Joe McCarty.
Quest'anno ha poi finito la produzione di due film, "A Scanner Darkly" di Richard Linklater, con Keanu Reeves, Winona Ryder e Woody Harrelson, e "Shaggy Dog".
Nell'ottobre del 2003 è apparso in due film molto diversi, "The Singing Detective", un musical remake di un successo della BBC, e il thriller di Warner Bros. Pictures "Gothika", con Halle Berry e Penelope Cruz.
Nel 2001 Downey è entrato nel cast della serie tv "Ally McBeal", che gli ha portato un Golden Globe, come miglior attore non protagonista, e uno Screen Actors Guild, oltre a una candidatura agli Emmy.
Nel 2000 è stato protagonista con Michael Douglas e Toby Maguire di "Wonder Boy" di Curtis Hanson e di "Bowfinger", con steve Martin e Eddie Murphy.
Nel settembre del 1999 ha interpretato "Black and Whiet", scritto e diretto da James Toback, con Ben Stiller, Elijah Wood, Gaby Hoffman, Brooke Shields e Claudia Schiffer, e "In Dreams", di Neil Jordan, con Annette Bening e Aidan Quinn. Nel 1998 è stato protagonista con Tommy Lee Jone e Wesley Snipes di "U.S. Marshals" di Warner Bros. Pictures, per la regia di Stuart Baird, e di "Two Girls and a Guy" di James Toback, con Heather Graham e Natasha Gregson Wagner.
Nel 1997 l'abbiamo visto in "Conflitto di interessi" di Robert Altman, con Kenneth Branagh, Daryl Hannah e Embeth Davitz, "Piscine-Incontri a Beverly Hills", diretto dal padre Robert Downey Sr., con Sean Penn e Patrick Dempsey, e "Complice la notte" di Mike Figgis, con Wesley Snipes e Nastassja Kinski.
Nel 1995 è apparso in "Restoration-Il peccato e il castigo", di Michael Hoffman, con Hugh Grant, Meg Ryan e Ian McKellen e "Riccardo III", sempre con McKellen, e nel 1994 in "Natural Born Killers, di Oliver Stone, con Woody Harrelson e Juliette Lewis.
Ricordiamo poi "America oggi"(1993) di Robert Altman, la commedia "Hearts and Souls", "The Last party", "Bolle di sapone", "Air America", "Uno strano caso", "Verdetto finale", "La grande promessa", "1969", "Al di là di tutti i limiti", "Ehi ci stai", "A scuola con papà", "Tuff Turf", "Una donna esplosive", "Firstborn" e "Pound", il film diretto dal padre con cui ha esordito.
VAL KILMER (Perry)ha lavorato con i registi e gli attori più importanti di Hollywood, a partire da "Top Gun" attraverso "The Doors" di Oliver Stone e "Heat di Michael Mann fino a "Spartan" di David Mamet.
Lo studente più giovane a essere ammesso alla Juilliard, Kilmer ha esordito con la commedia "Top Secret", seguita da "Scuola di geni" e dal famoso "Top Gun" di Tony Scott.
Ricordiamo poi ruoli memorabili in "The Doors", "Batman Forever" di Joel Schumacher, "Tombstone" e "The Saint". E' stato inoltre protagonista di "Alexander" di Oliver Stone, con Colin Farrell e Angelina Jolie, "Heat" di Michael Mann, con Robert De Niro e Al Pacino, "Spartan" di David Mamet, "Una vita al massimo" di Tony Scott, "Willow", "A prima vista" e "Thunderheart".
Nel 2003 ha vinto un Prism Award per "The Salton Sea" ed è apparso nell'epico Wings of Courage" e ha prestato la sua voce al personaggio di Moses nel film d'animazione "Il principe d'Egitto".
Tra i suoi film ricordiamo "Mindhunter" di Renny Harlin, "The missing", "Blind horizon", "Stateside", "Wonderland" e ruoli in "Delgo" e "10th Wolf".
Durante la produzione di "Wonderland", Kilmer ha iniziato un progetto fotografico che è diventato un libro, pubblicato da Pocket Book.
Mentre era alla Juilliard, Kilmer ha scritto con altri "How It All Began", tratto da una storia vera. Il lavoro è stato poi diretto da Des McAnuff e prodotto da Joseph Papp per Public Theatre. Kilmer ha esordito a Broadway nel 1983 in una produzione di "Slab Boy", con Sean Penn e Kevin Bacon, ed è apparso in produzioni di "Henry IV, Part One", "As You Like It", "Amleto" e "Tis Pity She's A Whore".
In televisione ha lavorato nel film originale di HBO "The man Who Broke 1000 Chains", che gli ha portato una candidatura ai CableACE e "Gore Vidal's Billy The Kid".
I realizzatori
SHANE BLACK (regista/scrittore) è nato nel 1961 a Pittsburgh, Pennsylvania, ed è considerato uno degli sceneggiatori di punta del genere d'azione. Black si è laureato all'UCLA con la sceneggiatura di "Arma letale" (1987). Oltre a collaborare al sequel "Arma letale 2" (1989), ha scritto progetti come "L'ultimo boyscout" e "Spy". Come attore, è stato il primo ad essere sventrato in "Predator" (1987) ed è apparso in "Qualcosa è cambiato", "Robocop 3" e in altri film indipendenti.
Black esordisce nella regia con "Kiss Kiss, Bang Bang".
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